Il Panoz dura un tempo, poi arriva il Marchese: la Seleçao incassa un punto prezioso

 Biancazzurri sotto ma bravi a rimettere in piedi lo scontro diretto


Seleçao 21, Panoz 17. Ci eravamo lasciati così, con un distacco di quattro punti in classifica ben prima di Natale e un'acquolina in bocca durata quasi un mese. E nella fredda Florentia alle 22.30 va in scena uno scontro di fatto diretto per le sorti del girone B, che nonostante non sia nemmeno al giro di  boa può dire già molto sulle sorti finali. Un successo biancazzurro porterebbe a una vera fuga, una vittoria orange avvicinerebbe notevolmente le due contendenti, finora uniche imbattute del gruppo. Panoz praticamente al completo, con la sola assenza eccellente di Bilaj, mentre nei biancazzurri Deboli è squalificato e anche Tecla e Stan sono indisponibili. 
La partita inizia a senso unico, ma per gli avversari, perché il Panoz parte fortissimo e spaventa subito: Zappulla scalda i guanti a Gennarelli in due occasioni e sull'ultima il portiere devia sulla traversa, poi è la volta di Mitrushi salire in cattedra. Prima il 10 ospite sfiora il vantaggio, quindi trasforma una grande intuizione di Malvagia, che si invola sulla destra e lo serve al centro permettendogli di prima intenzione di scaricare a rete l'1-0. La Seleçao sembra incapace di reagire e rischia ancora quando Zappulla sempre dalla sinistra semina il panico ma trova ancora i guantoni di Gennarelli. È un monologo arancio: Mitrushi riceve un pallone lungo, lo addomestica con qualità, salta Lamcja e da dentro l'area scarica sotto la traversa il 2-0. Siamo solo all'11'. Un primo tempo che ha i contorni della debacle vede anche un palo di Zappulla, che dalla sinistra effettua un tiro-cross che centra il montante e finisce fra le braccia di Gennarelli. E gli Argentinos? Provano a produrre qualcosa, ma la reazione nel complesso è davvero troppo timida. L'occasione più interessante capita a Cioni, che intercetta un passaggio errato del portiere ma da buona posizione scivola al momento del tiro colpendo debolmente. Ci provano anche Mauro e Ricca, ma la palla non trova la porta. Il primo tempo finisce con il doppio vantaggio Panoz e un'altra occasione di Mitrushi che sibila a lato. 

Ma nella ripresa la Seleçao si riorganizza e inizia piano piano a farsi più quadrata, complice anche il fatto che gli avversari non possono fisiologicamente tenere per tutta la gara i ritmi forsennati del primo tempo. Tuttavia, nei primi 5' confezionano subito due occasioni: Zappulla impegna ancora Gennarelli all'intervento basso, quindi lo stesso portiere mura Malvagia a botta sicura in uscita su un pallone vagante. Ma nel miglior momento avversario eccolo il cuore biancazzurro: ci pensa Marchesini a riaprire la contesa, scagliando dalla propria trequarti un gran pallone lungo che pesca un Coli fuori dai pali e si insacca alle sue spalle. È l'1-2 che rimette tutto in gioco. Il Panoz prova a non demordere e a dimenticare in fretta: Mitrushi su punizione impegna ancora l'estremo argentino e si ripete di testa trovando ancora il portiere, poi di nuovo Zappulla da buona posizione trova un attento Gennarelli sulla sua strada. L'occasione più ghiotta degli Orange nel secondo tempo capita ancora allo scatenato Mitrushi, che colpisce forte ma un Gennarelli in grande serata devia sul palo (il terzo di serata). Ma le opportunità le hanno anche i biancazzurri: Ciofirdel conclude fuori di pochissimo, Coli è attento su un tiro di Cioni che aveva rubato un buon pallone. Al 18', però, ecco l'episodio decisivo: Marchesini si incarica di una punizione dalla distanza e lascia partire un destro pazzesco che si incastona all'incrocio dei pali. Un gol incredibile, da applausi per il difensore centrale, che di fatto trova la sua prima doppietta in maglia Seleçao e un 2-2 che riequilibra tutto quanto. Il finale è convulso e come prevedibile prevale il nervosismo: per gli ultimi 6-7' abbondanti quasi non si gioca più ma c'è tempo ancora per un'occasione per parte, con la più ghiotta per Canulli di poco anticipato su rimessa laterale. Il triplice fischio manda a referto un risultato che mantiene invariate le distanze fra le due prime della classe. 

Nel complesso, va detto, il pareggio è un punto prezioso per come si era messa la gara, contro un avversario che si è dimostrato coriaceo, forte e dotato di un grande attacco. Ma la Seleçao ha dimostrato di non essere davanti per caso e con un lavoro di squadra e una gran capacità di compattarsi e soffrire riesce a non perdere quando non può vincere. Un pari che muove la classifica e tiene comunque invariate le distanze dalla prima inseguitrice, nella certezza di aver tratto tutte le migliori indicazioni possibili da una partita ostica e ben giocata dai nostri avversari. Saranno sicuramente un osso duro fino alla fine. Ora sette giorni per ricaricare le pile, poi il face to face con la Lokomotiv Seven.