Butei-Seleçao Argentinos 2-3: le pagelle del match

Seleçao 7 bellezze! Alla sosta con un'altra vittoria, si chiude un 2025 esaltante


BUTEI                                                      2         (1)


SELECAO ARGENTINOS                  3         (1)
   







Butei (gialloblu)
: 1 Quarta, 8 Fineschi, 9 Allegri (C), 10 Casini, 17 Ferrara, 18 Penna, 30 Parisi, 60 Spitale, 90 Fambrini.









Seleçao Argentinos (biancazzurro): 12 Gennarelli, 3 Cicali, 5 Stan, 10 Faletra (C), 18 Marchesini, 20 Deboli, 21 Ciofirdel, 22 Canulli, 23 Cioni.








Marcatori: Cicali, Canulli (2) (SEL); Fineschi, Fambrini (BUT)

Ammoniti: Deboli.

Espulsi: Deboli (SEL), Casini (BUT)


CRONACA DEL MATCH

Per l'ultima gara del 2025, che coincide con la settima giornata di campionato, sulla strada della Seleçao ecco la formazione dei Butei attualmente terza in classifica con 11 punti. Nei gialloblu effettivi praticamente al completo con un nuovo portiere Quarta, proveniente dal Real Colizzati. Per i biancazzurri, invece, qualche assenza: si ferma Tecla per un acciacco dalla gara precedente, Ricca dà forfait per febbre e pure Lamcja, Piccini e Mauro sono indisponibili. Si rivede Ciofirdel a dare manforte in mezzo, in un match con campo scivoloso e che si disputa sotto la pioggia con grande ritardo.

I Butei partono fortissimo, con forcing a tutto campo e trame interessanti: Allegri gioca da terminale offensivo, con Fambrini a svariare alle sue spalle e l'apporto di qualità di Penna e Fineschi in mezzo. Mentre la Seleçao prende le misure, i gialloblu segnano: Fambrini calcia da posizione defilata trovando la respinta di Gennarelli, poi la difesa non riesce a rinviare e lo stesso 90 di tacco mette al centro per l'accorrente Fineschi che da due passi fa centro. Gli argentini si scuotono ed escono alla distanza: Canulli impegna Quarta, che però al 6' deve capitolare. Ci pensa Cicali a regalarsi la prima gioia della sua stagione: il numero 3 si spinge in avanti, carica un destro all'angolino e batte l'estremo difensore di casa per l'1-1. Primo tempo con almeno altri due sussulti per parte: Fambrini spedisce di poco a lato, poi ancora capitan Allegri da ottima posizione tira debolmente. Fronte biancazzurro ci provano Stan, Canulli e Deboli, ma il pallone non entra. Si va a riposo sulla situazione di parità. 

Il secondo tempo vive da subito di ulteriori forti emozioni. Ma stavolta è la Seleçao ad andare a prendere alti gli avversari, riuscendo spesso a guadagnare possessi offensivi. Su una di queste azioni, Ciofirdel ruba palla in maniera regolare e serve Canulli, bravo a insaccare il 2-1 argentino. Copiose proteste dei gialloblu per un presunto fallo non fischiato dal direttore di gara antecedente all'assist. Poco dopo, però, la partita si riequilibra: su punizione Fambrini calcia forte in direzione della barriera, che si apre lasciando passare un pallone che si insacca sul primo palo. È il 2-2. Ma il botta e risposta non è finito, perché Cioni e Ciofirdel si divorano il vantaggio, poi anche Marchesini dalle retrovie ci prova ma senza fortuna. Al 16', però, l'idea si traduce in pratica quando è ancora Canulli a siglare la rete del 3-2 incrociando sul secondo palo. Nonostante i Butei si gettino a capofitto in avanti per cercare il pareggio, la Seleçao trema solo in due occasioni: Fineschi dalla distanza scheggia la traversa, mentre Gennarelli è strepitoso su un tiro a botta sicura di Fambrini. Ma pure gli Argentinos avrebbero a più riprese l'occasione di segnare il poker, ma sia Canulli che Cioni, oltre a Ciofirdel, si divorano il gol. Non c'è più tempo, perché la Seleçao - dopo un recupero infinito - porta a casa un successo di misura e una consapevolezza grande così. Dopo la fine della partita, Deboli e Casini danno il via a momenti di tensione con reciproche scorrettezze: espulsi entrambi.

Un neo finale che non offusca la prova di maturità della Seleçao, brava ad espugnare un terreno ostico come Viale Malta con una prestazione tutta di cuore e in più contro un avversario giovanissimo. La classifica parla chiaro: sono 21 punti in 7 giornate di campionato, per un en-plein che manda i biancazzurri a riposo da capoclassifica e con un percorso netto. Un risultato che risponde alla rotonda vittoria del Panoz nell'anticipo (5-1 alla Lokomotiv Cippalippa) e che manda alla sosta con un intatto +4 sugli Orange, curiosamente primo avversario nel big match del 13 gennaio alla riapertura delle ostilità. Ci sarà tempo per pensarci, perché intanto gli Argentinos completano un anno solare 2025 letteralmente incredibile: in campionato hanno sempre vinto ad eccezione di un pari della scorsa stagione contro il Real Maial, giungendo alle porte del nuovo che avanza con rinnovato entusiasmo. 

SELECAO ARGENTINOS


GENNARELLI 6,5

Respinge un tiro di Fambrini a inizio partita, ma sulla stessa azione si innesca la rete del vantaggio avversario. Sempre attento anche al limite dell'area, corre un brivido nel secondo tempo su un rilancio insidioso direttamente dal portiere, poco prima incassa una rete su punizione con la barriera che si apre. Provvidenziale nella parte finale della gara, quando ribatte con grande prontezza una gran botta di Fambrini deviata da Cicali. 

CICALI 7,5 (IL MIGLIORE)

Anche perché se non gli dai l'MVP ora... quando glielo dai? Intendiamoci, è tutto più che meritato. Sa fare qualsiasi cosa e lo dimostra: si piazza a destra nella difesa a tre e lotta come un leone, al centro non passa niente. In una gara che si è messa in passivo prende per mano la squadra segnando un gol del pareggio che è pure tanta roba: avanza in solitaria superando il centrocampo e lascia partire un gran destro che si insacca sull'angolino lontano. Lui dice che non va mai oltre una rete stagionale, ma se tira così...

MARCHESINI 7

Quanto ci  eri mancato Big Paul! Con il suo solito aplomb tiene la barra a dritta sulla difesa, non rischia nulla e il risultato è ancora una volta confortante. Sbaglia due palloni in apertura ma nulla più: altra gara sontuosa. Nel finale si sente nuovamente dare del quarantenne. Almeno abbiamo abbassato l'età rispetto ad altre gare... 

STAN 7

Granitico, tosto, compatto. E come lo sposti? Caparbio su ogni pallone che transita dalle sue parti, sbaglia giusto qualche controllo ma viste le condizioni atmosferiche ci sta eccome. Quando si mette in proprio e calcia in porta sono dolori, meriterebbe anche la rete personale. I proverbiali lanci lunghi continuano ad essere un gran valore aggiunto: pesca più volte i compagni piazzati ottimamente. 

FALETRA 6,5

Partita complicata lì nel mezzo, complice anche una condizione fisica non esaltante e qualche male di stagione. Il capitano però tiene botta e soprattutto cresce alla distanza: dopo un primo tempo un po' ad inseguire, nella ripresa delizia con almeno tre giocate da strabuzzare gli occhi. Quando illumina è meglio di Albertino.
 
DEBOLI 6

La leggerezza finale gli costa cara più che altro per il futuro, non tanto nell'immediato. Peccato, perché anche stavolta aveva messo in campo una prestazione di gran qualità e di sacrificio. A centrocampo recupera una grandissima quantità di palloni, si prende un primo giallo "furbo", meno il secondo totalmente evitabile e a partita finita. Una lezione per salutare l'anno che se ne va. 

CIOFIRDEL 6,5

Primo tempo così così, prova a cambiare passo come sa fare lui ma ci riesce a metà. Il campo non aiuta la sua qualità e in parte ne risente, ma nella ripresa va meglio. Quando parte dà la sensazione di far male, segna un gol ma gli viene annullato. Nel finale ha due occasioni per timbrare il cartellino ma le spreca malamente. Peccato.

CIONI 6,5

Entra per dare ampiezza e bloccare la manovra avversaria e in parte, anche stavolta, il giochino riesce. Scompiglia spesso le linee dei Butei e innesca occasioni, ma spesso sono i compagni a non finalizzare a dovere. Ci prova un paio di volte anche a livello personale, ma non riesce a calciare n maniera ottimale.

CANULLI 7,5

È inutile, lo vedi lì che sembra pascolare per il campo, in una serata che non gli sorride e poi quando c'è più bisogno si gioca la doppietta. Lo fa spesso il 22 argentino e ormai i compagni lo sanno. Decide di fatto la partita con le reti che portano due volte avanti i suoi e che alla fine determinano il risultato, approfittando alla grande di due palloni sporchi. Certifica così il suo fiuto in area di rigore e allo stesso tempo riscatta un primo tempo che era stato oggettivamente poco brillante. Sette partite, sedici reti: media 2,2, stesso numero della maglia ma senza virgola. Coincidenze?