Alla Florentia è Ludo-pazzia! Una doppietta dell'11 stende il Raimon
RAIMON 0 (0)
SELECAO ARGENTINOS 2 (0)
Seleçao Argentinos (biancazzurro): 12 Gennarelli, 1 Piccini, 5 Stan, 6 Tecla, 7 Lamcja, 10 Faletra (C), 11 Mauro, 14 Durin, 18 Marchesini, 20 Deboli.
Marcatori: Mauro (2).
Ammoniti: Stan, Bacci.
Espulsi: -
Seconda giornata di ritorno nel girone B: alla Florentia arriva il Raimon che naviga nelle zone basse della classifica. I rossi hanno qualche defezione non da poco: da bomber Novelli, passando per Paun e Bonfitto arrivando a Valenzisi. Nei biancazzurri pesano le assenze di Cioni e Canulli, sostituiti davanti da Durin e Mauro. Fuori anche Cicali, Ricca e Ciofirdel, rientrano Marchesini e Faletra.
La partita inizia con un chiaro stampo biancazzurro, visto che gli Argentinos fanno girare bene il pallone e schiacciano i Reds nella loro trequarti. Le trame di gioco funzionano, anche se manca un gol che sembra meritato nei fatti: il portiere Bertini è reattivo sul primo tiro in porta di Durin e anche sulla punizione di Marchesini, ma in mezzo ci sono almeno altre quattro conclusioni che non trovano lo specchio. Il Raimon sembra incapace di produrre grattacapi in avanti, con Bacci costantemente braccato dalla difesa avversaria. Il primo tempo scorre via con la Seleçao stabilmente in avanti e l'occasione più clamorosa capita a Tecla, che su perfetto filtrante di Lamcja dalla destra da azione corale non riesce a deviare in rete. Finisce 0-0 la prima frazione, ma con moli di gioco ben diverse.
Nella ripresa il copione non varia e gli argentini continuano la loro azione tambureggiante. La prima occasione è di Durin, che non riesce a trovare la porta da buona posizione, poi sullo stesso numero 14 è perfetta l'uscita di Bertini a coprire i pali. Il gol fatica ad arrivare, ma finalmente al 16' il risultato si sblocca: ci pensa Mauro e liberarsi al tiro con il suo mancino su iniziativa ancora di Durin, saltando un uomo e infilando nell'angolino alle spalle dell'estremo difensore il liberatorio 1-0. Il vantaggio dà lucidità ulteriore ai biancazzurri, che vanno più volte vicini al raddoppio senza rischiare praticamente mai: il Raimon ha due punizioni interessanti, ma Bacci prima centra la barriera, poi Mazzoni spara alto. Al 20', però, la Seleçao chiude i conti: su un lancio lungo Bertini accenna l'uscita, Tecla lo disturba regolarmente e il pallone arriva a Stan, che vede e serve Mauro sul secondo palo pronto a insaccare a porta sguarnita. Non ci sono altri sussulti e il match termina così.
Una vittoria meritata per la capoclassifica del gruppo, che per la mole di gioco prodotta avrebbe anche potuto dilagare. Quel che conta sono i tre punti, visto che pure il Panoz prosegue nella sua corsa sfrenata: i biancazzurri salgono a 35, mantenendo per la terza volta la porta inviolata nelle ultime quattro gare. È un momento in cui ci manca qualcosa e il cammino è ancora lungo: la stagione è appena entrata nel vivo e siamo pronti a dare battaglia. Fra sette giorni alla Sales facciamo tappa contro il Milflord.
Seconda giornata di ritorno nel girone B: alla Florentia arriva il Raimon che naviga nelle zone basse della classifica. I rossi hanno qualche defezione non da poco: da bomber Novelli, passando per Paun e Bonfitto arrivando a Valenzisi. Nei biancazzurri pesano le assenze di Cioni e Canulli, sostituiti davanti da Durin e Mauro. Fuori anche Cicali, Ricca e Ciofirdel, rientrano Marchesini e Faletra.
La partita inizia con un chiaro stampo biancazzurro, visto che gli Argentinos fanno girare bene il pallone e schiacciano i Reds nella loro trequarti. Le trame di gioco funzionano, anche se manca un gol che sembra meritato nei fatti: il portiere Bertini è reattivo sul primo tiro in porta di Durin e anche sulla punizione di Marchesini, ma in mezzo ci sono almeno altre quattro conclusioni che non trovano lo specchio. Il Raimon sembra incapace di produrre grattacapi in avanti, con Bacci costantemente braccato dalla difesa avversaria. Il primo tempo scorre via con la Seleçao stabilmente in avanti e l'occasione più clamorosa capita a Tecla, che su perfetto filtrante di Lamcja dalla destra da azione corale non riesce a deviare in rete. Finisce 0-0 la prima frazione, ma con moli di gioco ben diverse.
Nella ripresa il copione non varia e gli argentini continuano la loro azione tambureggiante. La prima occasione è di Durin, che non riesce a trovare la porta da buona posizione, poi sullo stesso numero 14 è perfetta l'uscita di Bertini a coprire i pali. Il gol fatica ad arrivare, ma finalmente al 16' il risultato si sblocca: ci pensa Mauro e liberarsi al tiro con il suo mancino su iniziativa ancora di Durin, saltando un uomo e infilando nell'angolino alle spalle dell'estremo difensore il liberatorio 1-0. Il vantaggio dà lucidità ulteriore ai biancazzurri, che vanno più volte vicini al raddoppio senza rischiare praticamente mai: il Raimon ha due punizioni interessanti, ma Bacci prima centra la barriera, poi Mazzoni spara alto. Al 20', però, la Seleçao chiude i conti: su un lancio lungo Bertini accenna l'uscita, Tecla lo disturba regolarmente e il pallone arriva a Stan, che vede e serve Mauro sul secondo palo pronto a insaccare a porta sguarnita. Non ci sono altri sussulti e il match termina così.
Una vittoria meritata per la capoclassifica del gruppo, che per la mole di gioco prodotta avrebbe anche potuto dilagare. Quel che conta sono i tre punti, visto che pure il Panoz prosegue nella sua corsa sfrenata: i biancazzurri salgono a 35, mantenendo per la terza volta la porta inviolata nelle ultime quattro gare. È un momento in cui ci manca qualcosa e il cammino è ancora lungo: la stagione è appena entrata nel vivo e siamo pronti a dare battaglia. Fra sette giorni alla Sales facciamo tappa contro il Milflord.
SELECAO ARGENTINOS
GENNARELLI 6
Quasi inoperoso. Sorveglia due punizioni e un diagonale che non arrivano in porta e gioca con i compagni. Ma senza grande fatica porta a casa la terza casella zero alla voce "gol subiti" della stagione.
MARCHESINI 7
Ordinato e compatto, capisce subito che l'avversario è chiuso e lascia pochi spazi e le prova tutte per sbloccare la partita. Sono tanti i tiri verso la porta, spesso rimpallati, ma quando centra lo specchio è Bertini a dirgli di no. Carica i compagni ogni minuto, consapevole dell'importanza della posta in palio.
STAN 6,5
Fisicamente è una roccia, sulla fascia difficilmente perde duelli. Apporto come sempre prezioso del numero 5, che gioca una gara ordinata e pregevole, propiziando il gol del raddoppio con l'assist.
LAMCJA 6,5
Come sopra, non rischia mai e anzi non disdegna una spinta offensiva che fa davvero comodo. Bellissimo il filtrante dalla destra che per poco non raggiunge Tecla ben appostato sul secondo palo, è una iniziativa che gli riesce spesso e che si rivela preziosa.
TECLA 7
Concedetecelo questo mezzo voto aggiuntivo, la notizia del post partita vale molto più dei tre punti. Gioca leggero e senza fronzoli, da un suo disturbo sul portiere nasce il 2-0 ma in generale è una risorsa molto preziosa.
FALETRA 6,5
Ancora non al meglio dopo l'influenza, il capitano rientra però a disegnare calcio sulla zona mediana. Fondamentale l'apporto in difesa, così come quello in fase di costruzione: è come sempre il giusto bilanciamento fra le due fasi e infatti la squadra macina tanto gioco.
PICCINI 6,5
Si accende, inventa, ci prova. Insomma, anche se non sempre alla fine è efficace - e ci sta - è un motorino che scompiglia le carte e i compagni lo apprezzano. Questa volta non segna, ma la sua presenza alza notevolmente i giri del motore per sbloccare la gara.
DEBOLI 6,5
Mette ordine dove serve, intercetta diversi palloni ma non riesce a trovare la porta quando prova il tiro. In una partita così il suo ruolo diventa importantissimo e lui lo svolge alla grande.
MAURO 7,5 (IL MIGLIORE)
Ahh il dolce sapore della doppietta! Il numero 11 non lo assaporava da un po', ma contro il Raimon torna ad agire nella zona più offensiva, trovandosi in sinergia con Durin per aggirare la difesa avversaria. È il più propositivo nel primo tempo: ne sbaglia due che potrebbe fare meglio e regala qualcosa, poi nella ripresa risorge. Primo sigillo di potenza, il secondo di opportunismo. E ora sono 16 per lui.
DURIN 6,5
C'è chi si è emozionato nel rivederlo giocare davanti dopo tanto tempo. Il primo è lui stesso. Però non sembra affatto aver dimenticato come si fa: prende tanti falli, dialoga bene con Mauro, prova anche a girarsi e segnare. Gara di grande sacrificio, non era facile contro una formazione chiusa. Chissà che non lo rivedremo...


