Vittoria non netta sull'Atletico Tullo, ma siamo primi al giro di boa
Ogni partita è una storia da scrivere, ma bisogna usare l'inchiostro giusto. La Seleçao riparte dalla Florentia affrontando un Atletico Tullo reduce da due risultati utili in fila ma solo penultimo a quota 6 punti. Gli Orange si presentano con le importanti defezioni di Graziano e Klishch - entrambi autori di 5 gol a testa - e propongono Gramigni come terminale offensivo di scorta. In porta va Tartoni al posto del titolare Paoli, mentre negli Argentinos pesano le assenze di Marchesini, Ciofirdel e Mauro ma si rivede Durin al rientro dopo otto partite di stop. Una bellissima notizia.
Il match inizia con i biancazzurri che tengono il pallino del gioco, tanto che con il passare dei minuti schiacciano gli avversari nella loro metà campo. Tartoni difende i pali alla grande prima su un tiro di Canulli e poi su uno di Piccini, quindi respinge all'angolino una punizione velenosa di Deboli. Il Tullo reagisce a fatica e tenta soprattutto di lanciare Gramigni con lanci lunghi dalle retrovie, ma senza grande successo. Sul fronte argentino fioccano invece i tiri: Faletra non c'entra la porta, poi anche Lamcja mette a lato di pochissimo. Al 12' però gli sforzi vengono premiati: Tecla intercetta un gran pallone sulla corsia mancina e innesca Canulli, bravo a vincere un rimpallo e a calciare in porta. L'estremo difensore devia sulla traversa ma la palla si insacca per lo 0-1. La Seleçao prende coraggio e ci prova ancora con Cioni e Piccini, ma Tartoni si conferma superlativo. Al 19' sussulto dell'Atletico, che dalla distanza ci prova con un tiro a sorpresa di Bernardi, con Gennarelli inizialmente fuori posizione che deve alzare in corner. Di fatto, però, gli avversari non tirano praticamente mai verso la porta e l'unico altro intervento del numero 12 è su un tiro velleitario di Ghirardi. Si va a riposo sul minimo vantaggio.
Nel secondo tempo il canovaccio non cambia, con gli Argentinos che imbastiscono una manovra fluida e si presentano con continuità al tiro. Stan dalla distanza trova pronto il portiere, che poco dopo si ripete su Canulli murandogli lo specchio. Al 5' Lamcja mette un pallone splendido al centro dove non arrivano compagni, quindi Tartoni respinge Piccini. Ma all'8' della ripresa arriva il raddoppio: lo stesso Piccini si mette in proprio, salta un paio di avversari e da posizione centrale esplode il destro che stavolta prende in controtempo il portiere e regala lo 0-2. Una rete che potenzialmente chiude i conti, ma al momento di blindare una volta di più il risultato la Seleçao sbatte contro un Tartoni in serata monumentale: parata a croce su Faletra prima, poi in uscita su Piccini, infine devia bene una punizione di Deboli mentre Canulli, liberato al tiro a porta vuota, mette incredibilmente alto. Infine, anche Cioni flirta col gol ma si fa murare da un portiere in serata di grazia. Nel finale, occasione ghiottissima per il Tullo: Moreschi batte un calcio piazzato che Gennarelli non riesce a trattenere, ma sulla respinta in uscita disperata salva tutto riscattando l'errore precedente. Nel recupero anche Tecla sfiora il tris schiacciando bene di testa su corner ma spedendo a lato di un soffio.
Finisce così una partita che per mole di gioco espresso e tiri verso la porta avversaria avrebbe forse meritato un risultato più ampio in favore della Seleçao. Encomio particolare per il portiere avversario, decisamente migliore in campo dell'intera gara. Con questo risultato saliamo a 28 punti in classifica e indipendentemente dagli altri risultati di serata ci laureiamo campioni d'inverno con una giornata di anticipo sul giro di boa del campionato. Un traguardo importante, voluto e cercato, che ci consente di guardare al futuro con il sorriso pur consapevoli di non aver ancora raggiunto alcun traguardo in questo girone B sempre equilibratissimo e imprevedibile. Fra sette giorni chiudiamo la prima parte del percorso ancora in Vicolo del Cionfo, stavolta contro i Guerrieri Z.
