I Butei mettono i brividi alla Seleçao, che si rialza nel finale
In Viale Malta, l'appuntamento fra la Seleçao prima e i Butei terzi è il match di cartello della giornata, con di fronte due squadre che promettono scintille. Gialloblu in gran forma e senza Casini e Cosimelli indisponibili, mentre i biancazzurri devono rinunciare a Lamcja e Durin per turnover e a Ciofirdel e Piccini. La partita inizia subito in salita per gli Argentinos, che subiscono la forte pressione avversaria, soprattutto con Fambrini e Allegri. Dopo qualche minuto di sofferenza, però, arriva il vantaggio firmato da Mauro: l'11 si libera al tiro e punta il primo palo ma trova una deviazione che spiazza Ricci e insacca il pallone dal lato opposto. L'1-0 dura poco, perché i Butei pareggiano su azione rocambolesca: Allegri gira in porta di esterno, Gennarelli respinge ma non si accorge che il pallone resta proprio dietro di lui e ad anticipare tutti è Fambrini, che fa 1-1. Avversari ancora pericolosi al 12' con Penna, che angola troppo un bel diagonale. La gara è giocata su alti livelli ed entrambe le squadre mostrano ottime abilità di giro palla, ma è ancora la formazione argentina a mettere la testa avanti al 17', quando Canulli riceve un pallone e si libera al tiro, realizzando il 2-1 sotto la traversa col mancino. Si va a riposo così.
Nella ripresa, però, la reazione dei Butei è veemente e nei primi dieci minuti per la Seleçao è un flipper continuo: due calci di punizione mettono i brividi, poi su azione prolungata i gialloblu battono due corner e sul secondo di questi, tagliente in mezzo all'area, Allegri batte a rete più lesto di tutti. La barca vacilla e si rovescia poco dopo, quando dalle retrovie un gran lancio pesca Allegri, che a tu per tu con Gennarelli si fa parare la conclusione ma il pallone rimbalza comunque in porta per il 2-3. È il momento più difficile della partita e si moltiplicano interventi duri, proteste e fischi dell'arbitro. La partita si incattivisce a livello agonistico e i Butei potrebbero chiuderla, se solo Fineschi non si divorasse da ottima posizione il 4-2 che avrebbe ammazzato un toro. Nel finale succede di tutto: Mauro mette al centro per Ricca, toccato in area. Per l'arbitro è calcio di rigore, una decisione che provoca non poche rimostranze: ne fa le spese Allegri, espulso con reiterati insulti al direttore di gara (ne salterà diverse). Sul dischetto si presenta Canulli, gol. È 3-3. La partita finirà poco dopo con altre fortissime lamentele avversarie per un fallo di mano di Deboli in area. L'arbitro è irremovibile e pone fine alle ostilità.
Raccogliamo un punto da una partita ostica, contro un avversario in gran spolvero e a cui vanno i nostri complimenti. Per quanto mostrato in campo fa quasi dispiacere vederlo a -12 in classifica, perché giocando così avrebbe tranquillamente meritato di battagliare per il titolo. Quanto a noi, a conti fatti limitiamo i danni consapevoli che per come si era messa il punto è guadagnato. Sapevamo di essere nel momento clou e che nessuno ci regala niente: martedì ci giochiamo la vetta con il Panoz.
